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Irina Bergo *Stare in compagnia di se stessi: una giostra vincente* PDF Print E-mail
Written by alba   
Thursday, 15 September 2011 16:09

Qualche giorno fa mi è venuto da scrivere in privato questo consiglio: 

"A proposito della comunicazione con la tua "parte immortale": prova, senza pretendere di comunicare direttamente con la tua Entità o con il tuo Sé Superiore

, a concentrarti sulla comunicazione con i "piani tecnici" di carattere intermedio; e cioè, con quelle parti della tua vitalità complessiva che hanno un sapere e una visibilità più ampi, rispetto al livello puramente umano, solo che non sei abituata a tirarli in ballo. 

E le emozioni della tua sensualità naturale che potresti ascoltare e anche in qualche modo misurare (per esempio, come il mare forza ... ovviamente, dovrai creare un sistema di misurazione tutto tuo  ) potrebbero funzionare come una valvola supplementare che fornisce l'accesso a quei tuoi "piani tecnici", magazzini, sgabuzzini e vari "locali di servizio" che la gente di solito tende ad ignorare o a sottovalutare".

 

Questo argomento - di una comunicazione trasversale con se stessi - in questo momento è decisamente nell'aria, in quanto direttamente collegato con la condizione dell'acquisizione della nostra vera autonomia, e ieri mi è stata detta - non so quanto casualmente  - una frase che mi ha fatto un effetto super-stimolante.

 

"Impara a dialogare con te stessa, di solito tendi ad evitarlo, è perché in questo caso devi usare le tue stesse energie, mentre quando comunichi con altri soggetti o fonti, sono loro ad assumere le spese della conduttività..."

 

Non è che non lo sapessi, però detto così, questo concetto mi ha spinta a impostare le cose in questo modo.

 

"Dunque, voglio usare le energie mie e di nessun altro, per percepire la mia razza luminosa, la mia consistenza, la mia natura, il mio volume della Vita, il mio potenziale creativo..."

 

E decisamente la cosa ha funzionato, sta funzionando...

 

E questo approccio (di rivolgersi a se stessi come fonte primaria) è particolarmente importante perché, secondo le leggi assiomatiche dell'esistenza, qualsiasi entità, qualsiasi soggetto, indipendentemente dal suo livello della consapevolezza, mette sempre in primo piano i suoi specifici interessi e priorità e regimi per fare esperienza, e solo su questa base potrebbe aiutare gli altri, perciò in effetti l'aiuto più "disinteressato" possibile è quello che potrebbe arrivarci dal nostro stesso profilo vibrazionale, ma reso aperto e spalancato e anche pre-connesso con il mondo intero.

 

Anche se il sapere del proprio profilo, ovviamente, sarà sempre di carattere limitato, e anche condizionato dai nostri attuali "allacciamenti energetici" e dai loro modi di comunicare e di presentare se stessi.

 

E questa è una precisazione "arrivata da fuori inquadratura"  :

 

***********************************

"I piani tecnici": prima di tutto, noi li abbiamo chiamati così, e abbiamo pure messo le virgolette, solo per rendere più chiaro il concetto; secondo, è proprio su questi "piani", e cioè, dimensioni manifestate, che si trova l'entità stessa, lei è distribuita, "spalmata" sui piani - dimensioni, il piano terrestre rappresenta anch'esso uno dei piani tecnici - dimensioni manifestate, e su ognuno dei piani-dimensioni si svolge l'acquisizione dell'esperienza.

 

Comunicare con qualsiasi piano significa appunto comunicare con la propria entità, con una parte della propria entità.

 

E il senso di tutto ciò consiste nel servire se stessi, perché dagli altri piani - dimensioni di solito si apre una visibilità più alta, rispetto a quella del piano terrestre, anche se ci sono comunque dei limiti...

 

E più alto sarà il piano - dimensione che la persona è riuscita a contattare, e più ampio sarà l'accesso alle informazioni SUE...

 

Mentre tutte le altre fonti hanno comunque a cuore il profitto della propria esperienza, e solo dopo quello degli altri: così è stato, così è e così sarà..."

 

*****************************************

 

A questo punto mi viene da osservare che le nostre - degli esseri umani - idee su come è fatto il mondo, quello che ci siamo immaginato prendendo spunti dai libri e dai vari "sentito dire" sono parecchio approssimative, e se il sapere su come è fatto il mondo è parecchio approssimativo, di conseguenza anche il nostro saper fare e saper essere lo è, ed ecco che allora stiamo vagando in questo buco di provincia, soffrendo per la nostra impotenza, per la nostra condizione sotto manifestata, per il nostro dilettantistico vivere.

 

Via, via, via dalla prigione, bisogna proprio sgombrare lo spazio, liberarlo da tutto ciò che non ci appartiene, che non ci tocca veramente, una giostra liberatoria che è gia stata predisposta dal "Cosmo-Terra", solo che bisogna avere il coraggio di buttarci dentro le frequenze e i pensieri di cui non abbiamo più bisogno, lasciando che questo vortice li porti via...

 

 

http://www.irinushka.eu/forums/viewtopic.php?f=10&t=121&st=0&sk=t&sd=a&start=300

Last Updated on Wednesday, 23 November 2011 16:08
 
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