| Irina Bergo *E' finito il"deserto dei Tartari" * |
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| Written by alba | |||
| Monday, 01 August 2011 07:22 | |||
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La condizione dell'azzeramento totale e del super-ricalcolo continua a sentirsi con una forza crescente, è come se mi stessi precipitosamente spostando in un altro quadrante della realtà, in un volume esistenziale dove i binari e i regolatori della Vita saranno posizionati o girati in una maniera diversa, ed è come se avessi già scelto il volume, le portanti, il raggio della fattibilità, ma non le forme concrete, anzi, le forme concrete, le sagome e gli scenari degli eventi non potranno che cristallizzarsi ed espandersi in seguito come dei derivati di questa grandissima forza d'onda che rende possibile lo spostamento.
Quindi non è come se io avessi già un terreno solido sotto i piedi, potrei dire che ho il "pre-terreno" oppure "la mia specifica tabula rasa" (ogni singola tabula rasa ha una sua specifica conduttività, una sua specifica stabilità, un suo specifico metro ed assetto, insomma, mica dobbiamo pensare di averle tutte uguali, questa tabule, solo perché sono "rase" ) sento una forza della liberazione enorme, a livello della consapevolezza e a livello del corpo, ma non è una liberazione "da qualcosa", ma piuttosto una liberazione "verso qualcosa"; verso la mia autentica terrestricità, verso la mia naturale fluidità e ricerca esistenziale.
L'azzeramento totale: quello che contava prima, non conta più, e sì, le cose cominciano a cambiare, e cambieranno anche in modo radicale a tutti i livelli, però forse non nel modo in cui noi le abbiamo pensate ed immaginate, e allora?
"Reality-magazine": come vi risuona questo riferimento?
A me risuona in questo modo: che finora noi abbiamo avuto a che fare non tanto con la realtà, quanto con questo "Reality-magazine", con questa rivista illustrata e patinata che è stata pubblicata innumerevoli volte, in più svariate edizioni e copertine, più o meno colorate, costose o economiche, ma in tutti i casi eravamo vincolati da queste pagine, eravamo immobilizzati, eravamo impediti dall'avere un contatto diretto con la realtà.
Potevamo sfogliare le pagine di questa rivista, mettendole proprio davanti al naso oppure tenendole più lontano, modificando l'angolazione e l'illuminazione e la messa a fuoco e il modo di leggere i significati che vi erano stampati, ma era comunque un modo di essere presente non del tutto corretto, come se fossimo parzialmente "fuori di noi stessi", proprio perché impegnati a studiare in un modo più o meno diligente il "Reality-magazine".
I modelli e le fogge presentati dalla rivista: certamente riflettevano ed illustravano e confermavano le condizioni della dimensione terrestre, alcuni modelli ci piacevano, altri ci facevano inorridire, ma in tutti i casi prenderli sul serio ci impediva di esprimere noi stessi autentici, bloccava, a volte fino all'inverosimile, i nostri specifici motori di ricerca.
Ieri mattina la mia colonna sonora era una canzone di un vecchio film sovietico di fantascienza per "tutte le età":
“Sto sentendo una voce che proviene da un “Bellissimo Remoto” Una voce fresca nella rugiada d’argento Sto sentendo questa voce e la strada che mi si profila davanti Mi fa girare la testa, come una giostra della mia infanzia.
Bellissimo Remoto, ti prego, sii buono con me Ora sto per mettermi in viaggio E parto da una fonte purissima…”
Sto sentendo una voce che proviene da un "Bellissimo remoto", Mi sta chiamando nei posti meravigliosi Sto sentendo questa voce e la voce mi chiede, severa: Che cosa ho fatto oggi per creare il domani...
Sento questa voce e giuro di diventare più puro e più spontaneo e voglio mettermi al più presto in cammino su questa strada che non è visibile, non è segnata sulle mappe.
Bellissimo Remoto, ti prego, sii buono con me Ora sto per mettermi in viaggio E parto da una fonte purissima…”
http://www.youtube.com/watch?v=jWSxev7eJvs
Sento molto questa condizione di passaggio da certe cose che abbiamo letto nel "Reality-magazine" ai nostri autentici stati esistenziali, partendo appunto "da una fonte purissima", dalla tabula rasa personalizzata.
E vi offro anche un altro riferimento, "Il deserto dei Tartari" di Dino Buzzati:
http://it.wikipedia.org/wiki/Il_deserto ... i_(romanzo)
Ho come la sensazione che sia finita questa lunghissima fase di attesa, non dei nemici da sconfiggere, ma dei numerossissimi riferimenti di ogni forma e misura che ci sono stati presentati dal "Reality-magazine", e ora comincia la fase della "reality tout court", la realtà che verrà creata e fissata e interpretata sulla base della propria forza della Ragione e della propria autonomia e delle proprie Ali dell'Amore.
E in queste nuove condizioni ci sarà molto d'aiuto "il comprendonio", la capacità di captare al volo in questo mare di dati multidimensionali spesso contradditori e non del tutto chiari (bisognosi di ulteriori chiarimenti) quei momenti chiave a prescindere su cui appoggiarsi per scorrere nella Vita, per creare il proprio solido e tangibile landscape esistenziale.
Un'altra mia sensazione è che non dobbiamo avere paura di perdere il nostro corrente "Presso di me c'è": sia nel senso materiale che nel senso spirituale, non dobbiamo aver paura di esporci e di buttarci, anche se d'altro canto, nessuno ha abolito né pensa di abolire il concetto del buon senso e delle precauzioni basilari.
Il super-ricalcolo e l'azzeramento dei conti di questi giorni è un avvenimento che vivo con molta gioia e felicità, probabilmente, perché ero già più che prontissima per affrontarlo, però come sfondo c'è anche una certa malinconia, un "Dio, quanto eravamo ingenui..."; ma probabilmente è un componente inevitabile (e perciò accettato anch'esso con gioia e gratitudine) di un'illuminazione autentica...
http://www.irinushka.eu/forums/viewtopic.php?
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| Last Updated on Wednesday, 23 November 2011 16:10 |










Ieri sono decisamente entrata in una fase di -super-(auto)-ricalcolo di tutto quanto, di me stessa e del mondo e dei miei modi di essere presente nella terrestricità, e questo super-ricalcolo durerà quanto durerà,
