| Irina Bergo *Accordare lo strumento che suona da sè* |
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| Written by alba | |||
| Thursday, 03 February 2011 12:51 | |||
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In tutte le iniziative che proporremo d'ora in poi allo scopo di agevolare l'inserimento nella Nuova Esistenza, cercheremo di essere continuamente sintonizzati su questo "magico respiro del Tutto", sul "karaoke educativo globale". L'ottica della ricerca congiunta e la scelta delle forme e delle metodologie delle "demo" si aggiorneranno dinamicamente. La Scuola Multidimensionale della Nuova Esistenza ormai è diventata realtà, una realtà emozionante, tangibile, conduttiva e direttamente vivibile, però è una realtà che potremo venire a conoscere e ad assaporare un passo alla volta; non possiamo pretendere di tastare, di abbracciare, di sentire e di usare da subito tutto il volume, tutta la prospettiva, anche perché - e questa è la prima lezione che ci viene impartita proprio alla soglia d'ingresso - noi possiamo vivere solo nel presente. Nella nostra nuova condizione planetaria è il presente ad essere l’unico riferimento autentico, maturo e conduttivo, e quindi è del presente che dovremo occuparci e che dovremo servire con tutti i mezzi e le risorse che abbiamo a disposizione, in una specialissima caccia al tesoro multidimensionale!!! Ecco, è questo il gioco che la Nuova Terra ci propone, nel quale ci sta organizzando senza tante storie, solo che qui ogni tappa successiva del gioco si forma, diventa reale, diventa operativa, comincia a portare frutti, nel momento esatto in cui noi usciamo dalla tappa precedente, ci riavviamo, ci ricalcoliamo e raggiungiamo un nuovo assetto della Forza, un nuovo orizzonte della Comprensione, un nuovo livello di Integrità, un nuovo volume delle Scelte. Gli argomenti e i riferimenti della Vita che man mano sceglieremo (o, più precisamente, che ci segnaleranno di voler essere scelti da noi) per accompagnarci nelle nostre esplorazioni, nella nostra "illuminazione continua personalizzata just in time", da un lato saranno "pertinenti alla condizione umana", alla nostra presenza nella terrestricità e nella materia, mentre dall'altro dovranno in qualche modo riflettere il carattere multidimensionale della nostra Nuova Realtà planetaria, le sue direzioni di autoricerca e le sue linee di forza. Inoltre saranno quegli argomenti capaci di stimolare al massimo la nostra capacità di emozionarci e di stupirci, perché è attraverso le emozioni, le emozioni nuove, le emozioni ancora inesprimibili, ancora inspiegabili, ma così vive, forti e autentiche, che passa il nostro processo di conoscere e ri-conoscere noi stessi e il mondo che abbiamo intorno. E come chiave di accordatura per tuffarci insieme in questa bellissima avventura abbiamo deciso di scegliere il concetto del Meccanismo del Servizio. Negli anni di apprendimento che Massimo ed io abbiamo vissuto con le nostre Fonti il concetto del Meccanismo del Servizio ci è stato ben presto illustrato come base di tutto il resto, come un super-significato che in un certo senso sostituisce da solo tutti i significati… eppure sulla Terra viene quasi del tutto ignorato, oppure usato in modo così distorto da essere praticamente irriconoscibile. Parecchi dei nostri familiari "pilastri" della realtà ora stanno crollando, lasciandoci quest’unico riferimento inalienabile: che siamo presenti qui, nella dimensione terrestre, che possiamo usufruire delle risorse di questo spazio, che è attraverso le arterie conduttive della Terra che noi siamo autorizzati a manifestare e a raccontare ciò che siamo. Ma allora si tratta semplicemente di essere qui, senza nessun altro scopo tranne quello di essere presenti? Non esiste nessuna missione, nessun disegno esistenziale, non dobbiamo niente a nessuno, siamo liberi di combinare quello che ci pare, oppure c'è comunque qualcosa nella nostra natura umana-divina che "ci richiama all'ordine", qualcosa con cui dobbiamo fare i conti, qualcosa che ci guida e ci "indirizza" nelle nostre ricerche e scelte esistenziali? Sì, qualcosa senz'altro c'è e si chiama Meccanismo del Servizio e adesso è arrivato il momento di tirarlo fuori, di farlo parlare, di cercare di conoscerlo più da vicino. Lo faremo durante la giornata di sabato 26 febbraio, guidati da Metatron e dalle energie della Nuova Terra e, come in tutti i nostri seminari precedenti, il lavoro sarà strutturato in tre sedute collettive che costituiranno un'esperienza da vivere in tempo reale. Domenica 27 febbraio vivremo la prima puntata di una nuova iniziativa che mi piace definire come Laboratorio Esperienziale della Parola - si tratta di una specie di corso della nuova percezione (della percezione del Tutto, della percezione della maturità, della percezione dello spirito della Nuova Realtà), che si baserà moltissimo sul lavoro con la Parola. Come sapete, io mi autodefinisco un'interprete energetico, non una canalizzatrice, sento le onde, le armoniche, il respiro e le oscillazioni della forza, la stabilità o anche l'instabilità dello spazio che poi cerco di esprimere "nella lingua degli uomini". Ora sento che è arrivato il momento di cominciare ad aiutare e a guidare gli altri a sintonizzarsi direttamente sul Tutto, a stare in ascolto del Tutto, esprimendo quello che arriva tramite i sensi e i suoni terrestri. Non si tratta di condividere con voi direttamente la mia maestria (qualsiasi maestria, esiste sempre in un'unica copia, quella d'autore ), ma di stimolare le vostre intrinseche capacità di ascoltare e scoprire la Parola, di venire a sapere le cose attraverso la Parola, il suo respiro, la sua stabilità, la sua carica energetica. La Parola è probabilmente lo strumento più importante che abbiamo a disposizione per sviluppare la Nuova Realtà, ma prima di poterlo usare, è necessario metterlo a punto, accordarlo, educarlo, ventilarlo, permettergli di espandersi nella sua vera grandezza, predisporre un allacciamento tra il nostro Meccanismo del Servizio e il nostro Spazio del Discorso… Insomma, ci sarà parecchio lavoro da fare e io lo vedo come un lavoro di gruppo che si svolgerà in una serie di incontri regolari (con la cadenza di una o due volte al mese), e anche con dei "compiti" da fare a casa. Impareremo insieme a sollecitare/solleticare i nostri specifici meccanismi del "venire a sapere", con una metodologia che in questo momento non posso descrivere perché si svilupperà empiricamente sotto il nostro tocco magico. Sarà una cosa diversa dai seminari, una cosa complementare, e proprio per sottolineare questa condizione, il seminario del 26 febbraio sul Meccanismo del Servizio si terrà a Torino ad Ororaro, mentre i lavori del laboratorio della Parola si terranno domenica in casa nostra a Castellamonte. Ulteriori informazioni sull'evento, compresa la locandina, si trovano su questa pagina del sito: http://it.irinushka.eu/?page_id=621
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