banner7.jpg
Friday, 18 May 2012


Main Menu
Home
CONTATTACI
Archivio
Messaggi
ABRAHAM
ADAMA
KRYON
METATRON
MICHELE
SAINT-GERMAIN
TOBIAS
URIEL
MESSAGGI VARI

Pleiades

Articoli
KAREN BISHOP
GREGG BRADEN
IRINA BERGO
PAOLA CANOVA
ARTICOLI VARI

Messaggi tradotti



 
 


Irina Bergo *Uno, due, tre, quattro, cinque...:vado a cercare!* PDF Print E-mail
Written by alba   
Thursday, 27 January 2011 09:43

Il 23 gennaio abbiamo tenuto a Milano un seminario con questo titolo:

Noi e le Nuove Energie Planetarie – Il primo passo, creare la bussola del Nuovo Sapere

...E adesso vi racconto come siamo andati…

Intanto ci è stato proposto di inaugurare ufficialmente lo spazio della Scuola della Vita: ora la Terra è stata promossa allo status di un “college” a livello dell’Universo (una condizione completamente nuova per il nostro pianeta che comporta una coesistenza in un unico volume integro e trasversale della presenza umana e della presenza divina, dell’azione umana e dell’azione divina), e a questo punto possono finalmente cominciare l’educazione e l’apprendimento a tutto campo, sotto la guida diretta della Vita stessa, della Vita espansa, multidimensionale e sufficientemente matura per cominciare a rivoluzionare sul serio il proprio “parco dei significati” e le proprie “maniere dell’esposizione del pensiero”.

Come sarà il programma educativo di questo “college”? Quali discipline e con quali mezzi didattici vi saranno insegnate?

Sostanzialmente si tratterà di imparare a vivere nella materia, nella materia terrestre, rinunciando ad usare i significati inventati e distorti della realtà sotto manifestata ed imparando a formare da noi il nostro sapere, usando la tecnica dell’illuminazione continua personalizzata just in time.

Illuminazione continua: che cosa vuol dire?

Vuol dire che, a differenza della classica illuminazione, qui non si tratterà di un unico clic di comprensione definitiva dopo di che uno è arrivato (va nel nirvana, smette di parlare, si rende conto che il piano fisico è una pura illusione e che i veri valori, la Vita autentica sono altrove ecc.), ma di una serie di clic e di conferme ognuno dei quali ci vedrà sempre più attivi, sempre più felicemente indaffarati, sempre più immersi nella materia terrestre a sua volta sempre più illuminata dalla presenza del Tutto.

Sarà appunto la Vita stessa ad accompagnarci in queste nostre ricerche ed illuminazioni (che potranno essere sia di portata globale che di portata individuale), sarà lei a predisporre i programmi scolastici dinamicamente aggiornabili, sarà lei a decidere come procedere: quali significati non integri, non autentici, “smascherare” prima e quali dopo (in particolare, tenendo presente il criterio del consumo ottimizzato delle energie e delle risorse), e anche attraverso quali tipi e regimi di eventi procedere, per svezzarci dal vecchio sapere, per aiutarci a vedere come stanno veramente le cose.

E quindi tutte le singole scuole e corsi e regimi educativi che potranno essere predisposti dalle persone allo scopo di agevolare l’inserimento nella Nuova Esistenza, dovranno essere per forza sintonizzati su queste scelte globali, sul “piano educativo globale” coordinato dalla Vita stessa; il piano, l’ottica della ricerca congiunta, le scelte delle forme e delle metodologie delle “demo” si aggiorneranno dinamicamente e quindi dovremo farlo anche noi, con le nostre iniziative e proposte e programmi di studio.

Durante il seminario di Milano ad un certo momento, guidati da Metatron, abbiamo varcato la soglia di questo nuovo spazio educativo terrestre e abbiamo sentito la sua autopresentazione, il modo in cui descriveva le sue attuali caratteristiche e le sue esigenze, le sue debolezze e i suoi punti di forza, i suoi momenti di chiarezza e quello che attualmente non era ancora in grado di mettere a fuoco da solo, ed è stata un’esperienza molto emozionante, carica di promesse, gremita di tante cose ancora inesprimibili.

Quindi l’educazione e l’apprendimento si svolgeranno prima di tutto nella materia, nella Vita stessa, è la materia terrestre ad essere la nostra “aula magna”, e per molte persone, forse per la stragrande maggioranza, questo regime di apprendimento attraverso le inquadrature pratiche dovrebbe essere sufficiente per adeguarsi alle nuove condizioni planetarie, per imparare empiricamente ad usufruire delle infinite risorse di questo “college”, senza dover frequentare i seminari, i corsi o altri contesti educativi sofisticati.

Però al di sopra di questo livello base della piramide educativa, gradualmente si formeranno dei livelli più fini, più complessi, i livelli in cui verrà sviluppato e testato ed aggiornato “il software educativo” planetario, verranno creati gli algoritmi dell’illuminazione e “le ali” del pensiero, delle tecniche del “venire a sapere” che poi, una volta scoperti, potranno anche propagarsi nell’atmosfera ed essere usati su larga scala, e il mio servizio mi porta naturalmente a dedicarmi a questo tipo di esplorazione.

Non da sola, ovviamente, ma insieme ad una “task force” di persone che si sentono attratte anche loro da questo impegno dei co-sviluppatori e co-potenziatori del nuovo software della Vita.

E da che cosa cominceremo?

Direi che il nostro obiettivo primario sarà quello di allacciare, scoprire ed attivare i nuovi meccanismi del venire a sapere che magari stanno già ballando sotto il nostro naso solo che noi ancora non sappiamo come usufruirne, come metterli al nostro servizio.

Si tratterà di formare una percezione nuova, una percezione diversa, una percezione che potrei chiamare la percezione dell’era della maturità, dove il sopra e il sotto, il divino e l’umano si congiungono naturalmente, si guardano in faccia, parlano la stessa lingua.

Non è assolutamente paragonabile alla classica percezione extrasensoriale che di questi tempi spesso più che essere un dono è un ostacolo e una fregatura, in quanto continua a tenere le persone che la praticano ancorate ai contesti e alle frequenze dell’era della non maturità, basata sulle divisioni e sulla difesa dei propri confini.

Il Tutto ora è ufficialmente residente nella dimensione terrestre, e questa cosa enorme, così enorme che la nostra mente non è per ora assolutamente in grado di comprenderla, “abolisce” parecchi dei nostri “pilastri” familiari della realtà, lasciandoci quest’unico riferimento inalienabile: che siamo presenti qui, nella dimensione terrestre, che possiamo usufruire delle risorse di questo spazio, che è attraverso le arterie conduttive della Terra che noi siamo autorizzati a manifestare e a raccontare ciò che siamo.

Tutto, qualsiasi cosa può essere importante se lì dentro c’è il Tutto e niente è importante se il Tutto non c’è, perché sarà come un involucro vuoto, una vita senza vita.

Ma questo Tutto, come lo possiamo percepire?

Come lo possiamo conoscere da vicino?

Come possiamo imparare a vivere questa sua super-potenza e super-presenza direttamente sulla nostra pelle non più soltanto umana?

Come possiamo fonderci con lui e trasformarlo nel nostro sponsor esistenziale?

Come possiamo incorporarlo naturalmente nei nostri movimenti, nei nostri comandi, nella nostra Parola?

Come possiamo chiedergli dei consigli e sentire le sue risposte e riorganizzare la nostra esistenza sulla base di ciò che abbiamo sentito?

Faremo delle domande, tante domande e sentiremo insieme delle risposte: ed ognuno sentirà una sua risposta corretta, perché il suo personale Tempio della Verità è fatto in modo diverso, perché la Sua Forza della Conoscenza è fatta in modo diverso, perché il suo regime dell’illuminazione è fatto in modo diverso e sarà come respirare la carica, la conduttività, la forza, la sicurezza, e il fascino della realtà “appena sfornata”, e più andremo avanti in questa esplorazione di quello che è, della luce della nostra presenza nel mondo, e più il vecchio sapere ci sembrerà vuoto e sbiadito, e anche buono a nulla, con l’utilità che potrebbe avere “la neve dell’anno scorso” (un altro proverbio russo carino ).

Svilupperemo insieme un nuovo sapere che però sarà scritto con la matita, non con l’inchiostro, sarà un sapere “biodegradabile” che, una volta esaurita la propria carica educativa, non ci ostacolerà nell’andare avanti nelle nostre scoperte, nell’affinare la nostra capacità di ascoltare la Vita.

Aiuteremo la Vita a mostrarci ciò che lei è autorizzata a mostrarci e ciò che noi siamo autorizzati a sapere: a sapere per fare il nostro prossimo passo nel Cosmo terrestre, respirare meglio, per vivere meglio, per migliorare la nostra auto-leggibilità e il nostro servizio, per potenziare ed onorare il nostro status di esseri umani completamente manifestati.

La metodologia di questi corsi e seminari si creerà empiricamente, direttamente durante i lavori, ma quello che mi sento di promettere già adesso, è che ci sarà molto tirocinio, la condizione di “fabbricare” il proprio individuale regime del venire a sapere; ci sarà sicuramente una certa continuità dell’azione formativa ed educativa (che a sua volta sarà naturalmente correlata con i piani educativi dello spazio globale del “college” terrestre), però i lavori si svolgeranno anche in modo tale da non penalizzare coloro che saltano un seminario o anche chi viene a questa Scuola per la prima volta.

Impareremo anche a fare delle domande corrette, delle domande mature, delle domande che partono da noi, dal nostro Sé, dalla nostra unicità di cui siamo sempre più consapevoli, perché se la domanda è fatta in modo sbagliato e/o con in mezzo vari “sentito dire”, anche la risposta che arriverà sarà sbagliata e poco utile, e sarà la Vita stessa ad insegnarci questa “giusta regola”, da cui dipenderà il nostro benessere individuale e planetario.

E a proposito delle domande, tanto per cominciare, non ha (più) senso chiedere:

Che cosa mi succederà?

Che cosa le Fonti mi suggeriscono di fare?

Faccio meglio a fare così o a fare cosà?

È un approccio che abbiamo ereditato dalla realtà sotto-manifestata e col quale di fatto deleghiamo il potere sulla nostra Vita a qualcosa di esterno, alle forme e circostanze esterne, alle scelte che potrebbe fare qualcun’altro al posto nostro, al posto della nostra Forza (e che poi ci porteranno quello che ci porteranno e noi cercheremo di adattarci), e adesso, mentre lo spazio terrestre ha finalmente centrato i requisiti richiesti per entrare nell’era e nello spazio della maturità a livello dell’Universo, questo approccio basato sulla negazione della propria autonomia strutturale non ha più ragione di esistere, anzi, non è più scusabile.

E se dovessimo praticarlo, la Vita ci correggerà, senza sconti né attenuanti, come un genitore severo che vuole trasmettere ai propri figli “i valori sani”.

Cominciando con questo principio di base:

“La realtà non si può conoscere (non si può venire a sapere come andrà), la si può solo sviluppare!”

E per svilupparla, come dobbiamo procedere? Da quali spunti partire?

Probabilmente, dobbiamo partire dal nostro regime/meccanismo del servizio.

È una condizione che esiste a livello universale (e nella “scuola quindicennale” che Massimo ed io abbiamo seguito con le nostre Fonti questo concetto ci è stato illustrato fin da subito come base di tutto il resto, è un super-significato che in un certo senso sostituisce da solo tutti i significati), eppure sulla Terra viene quasi del tutto ignorata, oppure usata in un modo così distorto da essere praticamente irriconoscibile.

Perciò è molto probabile che sarà proprio questo l’argomento della prima “demo”, del primo “compito in classe” che proporremo nella nostra Scuola Multidimensionale.

Ci sono anche altri argomenti che da un lato sono pertinenti alla condizione umana, alla nostra presenza nella terristricità e nella materia, e dall’altro in qualche modo riflettono il carattere multidimensionale della nostra Nuova Realtà planetaria, le direzioni della sua autoricerca e le sue linee della forza…

Ad esempio l’argomento delle Scelte, quale evidente e tangibile filo conduttore dell’avvento della Nuova Realtà…

E poi l’argomento della Parola, della Parola magica e conduttiva, della Parola che ci permetterà di spiegare al mondo il nostro “sacro volere” senza mezzi termini, creando un ponte diretto tra la consapevolezza superiore e le manifestazioni pratiche del nostro modo di essere…

… In attesa di ulteriori aggiornamenti che dovrebbero arrivare prossimamente dallo spazio globale del “college” terrestre vorrei concludere questo articolo con una filastrocca russa che i bambini usano quando giocano a nascondino:

“Raz dva tri cetyre piat’…: Ya idu iskat’!”

E cioè:

“Uno due tre quattro cinque…: io vado a cercare!”

Ecco, sto ufficialmente informando ad alta voce tutti i partecipanti del gioco che adesso sto per togliere le manine che ancora tenevo sugli occhi e… VADO A CERCARE. Prima di tutto, vado a cercare me stesso/a, immergendomi nella Vita, secondo i suggerimenti e le indicazioni della ricerca che lei, la Vita, mi farà avere…

 

 

http://it.irinushka.eu/?p=1304

 
ULTIMI MESSAGGI
Chi e' online
We have 15 guests online
 
 
© 2012 EOSLAILAI
Joomla! is Free Software released under the GNU General Public License.
Studiotools !