| Irina Bergo *Dopo la pioggia i cieli sono più spaziosi* |
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| Written by alba | |||
| Tuesday, 30 November 2010 11:42 | |||
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ma ho continuato a vagare da uno spunto all’altro senza riuscire a soffermarmi su niente. Da qualche parte però bisogna cominciare, e allora comincio dalla canzone russa "Dopo la pioggia i cieli sono più spaziosi" di Bulat Okudgiava che mi accompagna da stamattina. Non posso darvi un link su Youtube (ho soltanto un file mp3), però posso tradurvi (con una delicata e non invasiva personalizzazione da parte mia ) alcuni frammenti di questa canzone che trovo particolarmente espressivi, per quel che riguarda la nostra attuale situazione planetaria.
... ... Ecco, e adesso provo ad approfondire e ad espandere ulteriormente queste "informazioni in codice". Intanto, mercoledì (domani) succederanno altre "scosse" sismiche del nostro landscape terrestre, dopo il recente "Ribaltone" alcuni anelli strutturali della catena, alcune portanti si sono rese conto di non trovarsi nella loro giusta posizione (nella loro giusta sede) all'interno dello spazio terrestre complessivo (con il termine " spazio terrestre complessivo" mi riferisco a tutto lo spazio universale eccitabile con le vibrazioni terrestri, accessibile tramite le emozioni terrestri) e quindi vorranno "scambiarsi posizione". Questo "arrocco multidimensionale multiplo" creerà una forte pressione a livello della psiche che "cercherà di capire", com'è il suo solito, mentre non è affatto obbligata a capire (basterebbe che rimanesse in equilibrio ), in quanto i suoni e le melodie dello spirito ci stanno entrando direttamente "nel sangue" e sono già "densi", e cioè come "pre-adattati" e "precaricati" per poter essere successivamente suonati ed "eseguiti" nella materia, tramite le partiture e le scelte terrestri. Stiamo ricevendo, stiamo scaricando direttamente dall'etere nuovi accordi e nuove accordature, qualcosa che da una parte potrebbe eccitare, stimolare ed "accendere" il nostro attuale ordine del pensiero e anche renderlo "rimato" (capace di percepire "le rime", le linee della stabilità della Forza della Vita primordiale) mentre dall'altra parte potrebbe rallentare e addirittura disabilitare i movimenti del pensiero che ci sono familiari, creando, appunto, una tensione e un "auto-tamponamento" della coscienza. E un'altra considerazione è questa: che adesso come adesso non c'è ancora in giro "nessuno che canta", che sia in grado di abbinare questa nuova musica multidimensionale, questa nuova emotività multidimensionale al proprio comportamento, al proprio modo di essere, di impegnarsi e di agire nella materialità. Però sta per succedere, e sarà la Nuova Terrà ad insegnarci questo nuovo cantare magico che unirà lo spirito e la materia e che ci permetterà di mostrare (prima di tutto, a noi stessi) chi siamo veramente. Domani comunque arriveremo a salutare alcune caratteristiche e certezze del nostro vecchio e familiare modo di fare gli esseri umani, o meglio, saranno loro a salutarci, a dirci addio, in quanto saranno costrette a sloggiare, ad abbandonare lo spazio dell'attualmente manifestabile. E un'altra sensazione interessante è che in questo momento non me la sento proprio di fare delle previsioni su come sarà il paesaggio della Terra dopo mercoledì, perché in questo momento percepisco soprattutto una vicina interruzione dell'andamento dell'Onda trasformativa globale; non in senso negativo, ma come un eventuale cambiamento di regime, come una possibile "capriola della Ragione superiore" che si è stufata di procedere in modo regolare ed equilibrato e vorrebbe, appunto, fare una capriola, anche per attirare un'ulteriore attenzione su se stessa; oppure come un certo ordine dei numeri che assumerà una configurazione insolita e forse non del tutto ordinata... Quindi è altamente possibile che domani e anche nei giorni successivi i nostri singoli campi mentali si metteranno a fare delle capriole... E forse saranno proprio queste capriole ad avvicinarci alla condizione dell'unificazione reale, attualmente lontana anni luce... А вот этот музыкальный линк мне сам Бог велел использовать вместо подписи:
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