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Irina Bergo *Il nuovo stile di vita* PDF Print E-mail
Written by alba   
Monday, 25 October 2010 09:13

Il nuovo stile di vita che cos’è, come possiamo percepirlo?
È sicuramente qualcosa di molto terrestre, quindi il modo di vivere sulla Terra, le caratteristiche planetarie, saranno sempre presenti, non ci succederà qualcosa di puramente fantascientifico, non verremo staccati dal nostro suolo terrestre.

Però questo nostro suolo terrestre verrà arricchito tantissimo: scopriremo nuove correnti della vita, scopriremo nuovi significati, scopriremo nuove sfaccettature di noi stessi, sentiremo che anche il concetto stesso di essere umano adesso ha un significato diverso e finalmente capiremo proprio cosa vuol dire essere completamente manifestati.

Quindi il nostro stile di vita ha sì, prima di tutto, a che fare con la terra e la materialità e la terrestricità, però in un volume vibrazionale diverso, con regole di vita diverse, con uno spazio non più soltanto fisico, ma anche metafisico.

E questa parte metafisica sarà diversa per ognuno di noi, secondo ciò che è codificato nel nostro DNA multidimensionale.

Questo significa che ognuno di noi avrà da gestire un volume esistenziale in cui ci sarà una parte puramente fisica, puramente terrestre, quella che ci è familiare, e poi ci sarà una parte che sarà quella del volume metafisico o dei piani sottili, o comunque di qualcosa che non è esattamente terrestre, ma che fa parte naturale del nostro naturale modo di essere espansi.

Scopriremo questa nuova componente metafisica sempre di più, man mano che verrà disimballato il nostro DNA multidimensionale.

A questo punto scopriremo moltissime cose nuove anche sulla nostra parte fisica, anche sul nostro modo familiare di fare gli esseri umani, perché, finora, moltissime cose ci erano nascoste, non ci erano accessibili, anche cose puramente terrestri: è come se finora noi fossimo vissuti sul litorale mentre l’entroterra era ancora nascosto alla nostra percezione.

Quindi non ci erano accessibili tante e tante vibrazioni presenti nell’entroterra, non potevamo usarle nel nostro modo di vivere e perciò usavamo solo quello che era disponibile su quella, diciamo, stretta striscia di costa, di litorale: si trattava però di vibrazioni molto limitate e quindi anche i movimenti che potevamo fare erano molto limitati.

Ciò significa che qualsiasi cosa noi potessimo fare nella vecchia realtà era comunque di tipo limitato, ma non perché noi avessimo qualche colpa, ma semplicemente perché non potevamo oggettivamente avere accesso a tutta la ricchezza vibrazionale dell’entroterra.

Invece adesso cominciamo a collegarci con questo spazio dell’entroterra e questo ci porterà a scoprire proprio tante cose nuove su cosa sia la fisicità, la materia; potremo arricchire i nostri movimenti, percepirli in modo diverso; usare nuovi regimi di essere e di conoscere le cose.

Insomma avremo tante scoperte appassionanti da vivere.

Sicuramente già adesso le novità stanno entrando nella nostra esistenza, ma finora sono entrate, ancora, in una misura molto limitata e, diciamo, quasi caotica.

Diciamo, che da noi dipendeva ancora poco, per quel che riguardava la formazione del nostro nuovo stile di vita. Qualcosa ci arrivava, ma era qualcosa che arrivava piuttosto a livello globale, e così, in un certo senso ci capitava dentro, dentro il nostro essere, dentro il nostro volume esistenziale individuale, ma, come dire, non si trattava ancora di una gestione veramente personalizzata.

Si trattava cioè di una fase preliminare, una fase che ci doveva preparare a quello che ci sta succedendo adesso e cioè all’immersione nel nuovo regime della vita, nelle nuove correnti della vita.

Adesso il volume esterno è stato ricreato, è stato anche pre-caricato con le tarature giuste, che aiuteranno le persone a posizionarsi sulle autostrade, sui binari, sulle correnti, adatte a loro, in modo da facilitare le scelte che poi verranno fatte a livello individuale.

In questo momento, da parte dell’ambiente globale, i preparativi per così dire grossi, sono finiti e allora che cosa succederà?

Quale sarà la fase successiva?
La fase successiva potrebbe essere descritta in questo modo.
Allora, avete presente, sul computer, quando si usano i file eseguibili, i “.exe” oppure i “.com”, coi quali basta schiacciare enter e il programma comincia a girare?

Ecco adesso si stanno formando delle enormi quantità di questi .exe, di questi file/programmi eseguibili, e non saranno più i movimenti, diciamo tipici, che potevamo fare da esseri umani, ma già qualcosa di diverso. Perché già questo accenno a un programma eseguibile fa intendere che dentro ci sarà comunque una certa logica – una logica magari anche concordata a livello di tutto il software multidimensionale – e quindi anche i nostri singoli movimenti, verranno promossi in una categoria diversa, nella categoria dei movimenti intelligenti per definizione.

Questo significa che, indipendentemente dalle scelte che faremo, il nostro modo di essere presenti in questo nuovo spazio della terra sarà intelligente, perché verrà gestito dalle codifiche, dal software, dalla consapevolezza superiore: ogni nostro singolo movimento, anche il più banale, sarà collegato alla consapevolezza superiore e pre-caricato con un significato, appunto, della consapevolezza superiore.

Quindi non faremo niente, come dire, di sprecato: qualsiasi cosa faremo sarà sempre una manifestazione di qualcosa di significativo, di importante, di esplicativo anche.

Perché i nostri movimenti avranno proprio lo scopo di illustrare il nuovo stile di vita, di arricchire noi stessi, il pianeta e anche tutto l’Universo, con queste nuove scoperte che faremo empiricamente sul come si vive in questo spazio multidimensionale della Terra.

Tutti i movimenti che faremo saranno giusti, intelligenti, collegati con la consapevolezza superiore.

Non esisterà più la condizione di fare dei movimenti sbagliati o non corretti, o inutili: una volta che l’avremo veramente capito e accettato, proprio capito anche sulla nostra pelle, sicuramente ci rilasseremo molto perché finora, magari senza rendercene conto, siamo sempre stati in ansia per come gestivamo i nostri movimenti.

Magari non lo pensavamo in termini di controllo, però eravamo sempre, come dire, molto focalizzati su come concordare i nostri movimenti con le esigenze dell’ambiente, con le aspettative degli altri e con il nostro stesso cammino; magari a volte percepivamo la non naturalezza dei nostri movimenti, magari non sapevamo come liberarci dai movimenti fatti in passato che magari in qualche modo ci condizionavano ancora.

In un certo senso eravamo ancora legati da questi movimenti di cui solo una parte, secondo noi, era giusta. E invece, diciamo che gran parte della nostra presenza sul piano fisico la percepivamo come una specie di scarto o comunque come una condizione neutra, non particolarmente entusiasmante, non particolarmente consapevole.

Questa era, adesso, sta per finire, quindi adesso tutti i nostri movimenti saranno pieni di significato, saranno la manifestazione della vita stessa e già solo per questo avranno un significato, saranno i .exe della Vita, quella Vita extra-large, planetaria ed extra-planetaria, che è una per tutti.

Perché noi facciamo parte di un unico organismo planetario e ognuno di noi manifesterà dei lati e degli aspetti particolari di questa vita planetaria, a seconda di come è e sarà collegato alla rete energetica globale.

I nostri movimenti a questo punto avranno questo indubbio significato di manifestare e di convalidare la nuova vita planetaria. Quindi il senso ce l’avranno comunque e questo ci creerà una condizione tale di abbondanza da essere ancora quasi sconvolgente da accettare, perché la gioia sarà codificata in ogni singolo movimento, non importa se sarà un movimento grazie al quale avremo combinato qualcosa di importante, oppure sarà un semplice movimento, magari di passaggio tra una cosa e l’altra.

Non importa se sarà un movimento per il quale useremo tantissima energia oppure se sarà un movimento energetico in cui il nostro rendimento energetico sarà molto ridotto. Farà comunque parte della manifestazione della vita. E proprio l’appoggiarci su questi movimenti che saranno appunto sempre aperti, sempre pieni di gioia e di consapevolezza, ci creerà il senso della continuità, della completezza, dell’impossibilità di cadere in errore.

Come possiamo cadere in errore se noi siamo già presenti dentro la vita autentica che si manifesta? Quale errore potrebbe esserci, a questo punto, se noi veniamo già impegnati in questo regime? La vita autentica, la vita multidimensionale è quello che è. Potrebbero esserci diverse versioni, diverse interpretazioni, questa vita autentica userà diverse correnti, quindi non è che passeremo tutti per la stessa autostrada, con la stessa velocità, usando lo stesso veicolo.

Irinushka

2° parte del materiale dell'incontro collettivo del 12 sett. 2010
http://it.irinushka.eu/?page_id=1138

 
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