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Irina Bergo *Attiviamo le nostre energie per creare e sagomare la realtà* PDF Print E-mail
Written by alba   
Friday, 22 October 2010 09:15

Prima di tutto concentriamoci per formare un campo collettivo, nel modo che ci verrà naturale, per dialogare con lo spazio della Nuova Terra.

Durante questo dialogo si cristallizzerà la realtà, la nostra realtà, la realtà di tutta l’umanità e anche la realtà di ognuno di noi.

 Questo ci permetterà di chiarire diverse cose e di farlo in tempo reale.

Adesso stiamo per immergerci in un regime che ci permetterà di sviluppare la realtà.

Attiveremo le nostre energie in modo tale da creare la realtà, cioè non solo spiegarla e osservarla, ma anche proprio crearla, sagomarla.

Anche se sarò io a parlare (almeno per queste prime due sedute), voi avrete sempre una parte attiva perché con la vostra corrente del pensiero, con le vostre eccitazioni, voi, di fatto, gestite già la manifestazione, la manifestazione del vostro nuovo modo di essere presenti sulla Terra.

Non dovete percepirla come una responsabilità che vi appesantisce, ma piuttosto come una bellissima possibilità di… come dire?… predisporre le cose proprio di prima mano, di andare alla fonte, di andare alla radice per regolare alcune connessioni, alcune impostazioni, dalle quali poi dipenderà la vostra vita quotidiana.

Avete quindi la possibilità di entrare in uno status, in un regime diverso, più a monte, per regolare lì alcune cose che poi potranno essere vissute più a valle.

Adesso concentriamoci dunque su questo spazio vibrazionale della Nuova Terra.

Cerchiamo di percepirlo come una presenza tangibile dentro di noi, fuori di noi, dentro la nostra corrente del pensiero, dentro il nostro modo di trovare dei significati, di formare dei significati.

Cerchiamo di lasciar perdere qualsiasi altro riferimento tranne quello della Nuova Terra e di quella realtà che verrà a galla gradualmente mentre interagiremo con la Nuova Terra.

In questo momento lei, la Nuova Terra, ci sta proprio invitando a un dialogo attivo quindi anche a fare delle domande, a formulare mentalmente delle domande, delle richieste, di e su ciò che voi sentite come una giusta condizione per voi, per la vostra presenza sul piano fisico.

Non è nemmeno necessario spiegare questa cosa, semplicemente concentratevi su ciò che ritenete giusto, sul vostro riferimento della felicità, anche se magari non sapete ancora descriverlo: su ciò che potete immaginare di più brillante, di più felice, di più giusto, per voi, da vivere sulla Terra.

Per il momento si tratta di farlo a livello vibrazionale, però se vi viene in mente già anche qualche riferimento concreto, va bene ugualmente perché la Nuova Terra servirà queste nostre aspettative.

L’aspettativa di essere felici è quindi l’aspettativa prioritaria che dobbiamo presentare.

Adesso la Nuova Terra vuole darci alcune spiegazioni.

Oggi non vorrà abusare delle spiegazioni perché, com’è già stato anticipato, oggi sarà soprattutto il lavoro energetico a essere importante, e le spiegazioni avranno un ruolo ausiliario. Le spiegazioni ci permetteranno di assimilare meglio l’impatto energetico, perché è quello che poi veramente ci creerà l’apertura e quindi l’aggancio al nostro nuovo stile di vita. Comunque partiamo da queste spiegazioni, da questi chiarimenti che la Nuova Terra ci vuole dare.

Allora, come avete già capito, la Nuova Terra è prima di tutto un volume, un volume vibrazionale.

È un volume vibrazionale infinito, direttamente collegato con l’eternità, non ha confini rigidi e quindi potrebbe servire davvero qualsiasi tipo di scelta.

Ha delle risorse infinite: anche se è manifestato qui sulla terra continua ben oltre e perciò le sue possibilità di servire i processi evolutivi non si limitano assolutamente soltanto alla presenza sul piano fisico.

La Nuova Terra è un volume multidimensionale a tutti gli effetti: se un essere umano entra in questo spazio, in questo volume della Nuova Terra, praticamente diventa anch’egli una presenza multi-dimensionale, diventa un essere umano nuovo, un essere umano che solo in parte è collegato con la Terra e invece in parte è collegato con altri piani, con altre correnti della vita che sono oltre al piano fisico.

Cercate di percepire adesso questo vostro campo della Vita.

Cercate di sentirvi così… praticamente… enormi: con i piedi che stanno a terra e con la testa che va su, su, nel cielo, a toccare il cielo, a toccare le stelle.

Percepitevi come degli esseri che non hanno dimensioni fisiche rigide.

Percepite la vostra apertura verso tutto ciò che c’è al di fuori del piano fisico perché è così, è ciò che adesso potete vivere: la vostra vita autentica, la vostra vita multidimensionale è quella che comporta anche la presenza nello spazio del cielo.

Sempre però a condizione che l’appoggio principale sia la Terra.

Quindi è sulla Terra che dovete sempre appoggiarvi per poter leggere anche ciò che c’è nel cielo, per poter captare le correnti della vita che ci sono lassù.

Cercate di percepire questa Nuova Terra, che adesso si trova sotto i vostri piedi, come il vostro riferimento principale, ma per il momento percepitela come uno spazio vibrazionale ancora libero, ancora non arredato, senza alcuna scenografia, senza alcuna forma di vita già manifestata.

Semplicemente come un appoggio, molto integro, molto solido e molto, molto amichevole che adesso avete.

Adesso percepite anche la connessione diretta che c’è ora tra voi e questo spazio vibrazionale della Nuova Terra.

C’è uno scambio diretto, è come un sistema di vasi comunicanti, soprattutto se entrambi gli interlocutori sono aperti; siccome la Nuova Terra è aperta per definizione, se anche l’interlocutore umano è aperto, allora può vivere in questo regime della simbiosi, della condivisione, con il nuovo spazio planetario.

Cercate di percepire come i vostri vecchi confini si stiano allargando.

Cioè, c’è la parte umana, la parte umana c’è e ci sarà, non scomparirà: però, adesso, questa parte umana si amplifica, si espande, va su e va giù, va a sinistra e va a destra.

Si espande finalmente in tutta la sua grandiosità.

Percepite proprio l’attrattività di questa condizione umana: è qualcosa di primario, di primordiale, è qualcosa che a livello universale viene valutato come una condizione importantissima.

Solo che finora noi, i portatori di questo tesoro, di questa immensità, eravamo nella condizione di non poter accedere veramente a questo nostro legittimo diritto di essere. Adesso è arrivato il momento di passare oltre, di poter finalmente cominciare a gestire ciò che è nel nostro diritto gestire, il momento di gestire il nostro volume primordiale.

Di gestire cioè la nostra umanità aperta, libera ed espansa e di usufruire di questa nuova condizione per ogni cosa che sceglieremo di vivere o di servire nello spazio del piano fisico.

Irinushka
http://it.irinushka.eu/?page_id=1138

(Questa pubblicazione è la prima di una serie che fa parte del materiale quale è emerso durante un incontro collettivo tenuto da irina il 12 di settembre 2010.)

 
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