| Irina Bergo *Meno male che siamo stati avvisati...* |
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| Written by alba | |||
| Thursday, 30 September 2010 19:33 | |||
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, ne viene già influenzato, a livello di ogni singolo pensiero, di ogni singolo movimento. La multidimensionalità sta decisamente prendendo possesso di tutto il perimetro terrestre, lo "mette in regola", lo raddrizza, lo tira su, lo tira giù, gli spiega che cos'è la realtà autentica e cosa significa vivere nell'autenticità, e in questo momento noi inspiriamo ed espiriamo e facciamo transitare attraverso di noi delle onde, anzi, degli tsunami di eccitazioni praticamente impensabili eppure reali... Ascoltare i sentimenti e le emozioni così come loro arrivano a noi, nel loro vortice primordiale, espanderli dentro, trasformarli empiricamente in un sapere, in un sapere anche pratico, perché altre forme del sapere della vita attualmente esistente saranno sempre meno affidabili e nulle e quindi, anche se per il momento certe sequenze familiari del modus vivendi terrestre le possiamo ancora usare, però dobbiamo usarle con molto distacco (e con una specie di insensibilità incorporata), percepirle come qualcosa che non durerà, che se ne sta andando, non prenderle troppo sul serio, in attesa che altre sequenze, ancora mute o poco parlanti, cominceranno a illustrarci i segreti dell'esistenza multidimensionale. Impensabile: questa espressione ora si sente particolarmente forte e quindi ci fa capire che ciò che è veramente reale, ciò che veramente conta, si trova, appunto, oltre l'attualmente pensabile, e quindi è meglio liberare le nostre menti dall'obbligo di cercare di capire le cose e di spiegarle a noi, perché qui si tratta, appunto, delle cose che la mente non può capire, non è autorizzata a capire, e quindi non ci resta che ascoltare la voce delle nostre nuove emozioni (corporee e non corporee), sono loro quella "base" che ci sta trascinando fuori dalla prigione e che noi dobbiamo seguire se vogliamo vivere... http://www.youtube.com/watch?v=cjRpqXa1iZQ Il flusso della multidimensionalità che si riversa deciso dentro il nostro familiare landscape esistenziale e ne modifica i connotati diventa sempre più potente e stanotte, mentre comunicavo con lui , mi ha ricordato di nuovo questa formuletta magica in lingua inglese che avevo già sentito altre volte: “How do you do?” Un equivalente di “Ciao! Come stai? Come ti vanno le cose?” ecc., però, queste parole si potrebbero anche interpretare in un altro modo, giocando sulla traduzione letterale delle parole che compongono la frase: «How do you do?» = “Come fai a farlo (quello che fai)?” Ecco, il flusso della multidimensionalità prima di tutto saluta, saluta spontaneamente con amore e gentilezza e interesse autentico ogni forma di vita, ogni condizione esistenziale con cui entra in contatto sul piano fisico, però dentro questo saluto c'è un incitamento fortissimo a cui nessuno può dire di no, un invito pressante a far vedere i propri meccanismi segreti alla luce di questa nuova condizione esistenziale, e a questo punto tutti i nostri ".exe", i nostri vari "file eseguibili" terrestri o potranno confermare e potenziare se stessi e la propria "raison d'être" oppure cominceranno a dissolversi come la neve al sole. Ve la ricordate, "Che buffi saremo se non ci avranno nemmeno avvisato" di Ivano Fossati? Irinushka http://www.irinushka.eu/forums/viewforum.php?f=10
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| Last Updated on Friday, 01 October 2010 19:45 |











