| Irina Bergo *In equilibrio Tra Scilla e Cariddi* |
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| Written by alba | |||
| Wednesday, 28 April 2010 22:39 | |||
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Oppure, come si dice in russo, "un'età di transito". Ed è un riferimento che aiuta a capire meglio i nostri attuali problematici rapporti con la materia e con l'umanità: un po' goffi, un po' provocatori, spesso senza senso e decisamente instabili. Ci sentiamo (ed è una cosa perfettamente giusta) come un centro del mondo, vogliamo dare tanto e vogliamo ricevere tanto, ma non sappiamo come esprimere questo nostro volere trasversale, in che modo "mettere in contanti" la nostra merce luminosa. Come scrivevo qualche giorno fa, la domanda che noi ci stiamo facendo ora è sostanzialmente questa: "Where do I begin? to tell the story of how great a Love can be?" "Da dove comincio a raccontare la MIA storia d'amore, la MIA personale testimonianza di quanto grande l'Amore può essere?" http://www.youtube.com/watch?v=OjbQY8_v ... re=related E questo "dove" è da ricercarsi, appunto, nella nostra "nuova materia", impregnata dalla nostra Grandezza e pre-tarata per servire le nostre inclinazioni naturali. Solo che la materia, così come noi la vediamo/percepiamo/comprendiamo adesso, continua a "fare capricci" e ad "agitarsi", in un momento è lì, sensibile e collaborativa, gioiosa e gratificante, sintonizzata sul nostro specifico "motore di ricerca" e sul nostro senso della vita che sta sbocciando, e in un altro momento, come se nulla fosse, ci gira le spalle lasciandoci un messaggio più o meno di questo genere: "Chi sei? Non ti sento! Vai a cercarti qualche altra materia, qualche altro regime del manifestabile terrestre". A proposito, in russo, la parola "agitazione" ha la stessa radice della parola "onda", e questo spunto linguistico aiuta a capire meglio il legame tra i movimenti ondulari "fuori inquadratura" e i movimenti "agitati" e "senza capo né coda" dentro la dimensione umana. Nello spazio "fuori inquadratura" sta succedendo di tutto e di più; in sostanza, viene messa a punto la nostra "grafia" ondulare, viene ulteriormente determinato l'insieme delle note primordiali che ci è dato gestire e che poi saranno alla base di tutte le partiture che noi suoneremo nella dimensione umana. Però la scelta di queste note primordiali e la formazione di questi nostri individuali alfabeti musicali è un processo impegnativo e assai faticoso, ogni tanto si verificano dei rallentamenti e delle deviazioni, ogni tanto il regime della ricerca va in pausa/sospensione e tutto questo non può non influire sulle nostre condizioni umane. Viviamo e ci muoviamo tra Scilla e Cariddi: "Scilla" che in questo caso descrive il nostro stato ancora incompleto, ancora immaturo, ancora sotto-manifestato, ancora privo del vero senso del Sé, e "Cariddi" che descrive l'esatto contrario: la nostra integrità, la nostra Grandezza, il nostro status dei gestori plenipotenziari della materia terrestre. E dobbiamo stare in equilibrio precario tra questi due opposti, essendo consci di entrambi, usando le eccitazioni provenienti da entrambi i poli come stimoli per avanzare, ma senza avvicinarci troppo a nessuno dei due; non dobbiamo "abusare" né del nostro senso della personalità umana né del nostro senso della Grandezza e di essere una parte integrante del Tutto, altrimenti correremo il rischio di cadere nella demagogia e di rimanere bloccati sul ciglio della strada. Per concludere, vi ricordo la meravigliosa interpretazione della parola "FASTIDIO" che si è fatta viva con me un paio di settimane fa: "FAST- I- DIO". Qualcosa di "fast", di veloce, magari, di così veloce che non riusciamo nemmeno ad inquadrarlo per quello che è, a ricentrare noi stessi nei confronti di questo particolare fenomeno... il quale ha il compito di avvicinarci a DIO, alla nostra natura divina, alla nostra originaria scala della fattibilità... А вот этот музыкальный линк мне сам Бог велел использовать вместо подписи:
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| Last Updated on Wednesday, 28 April 2010 22:55 |











