| Nadia Sponzilli *Carpe Diem* |
|
|
|
| Written by alba | |||
| Saturday, 29 January 2011 18:35 | |||
Carpe diem...Cogli l’attimo, ora, adesso! Saremo carne per i vermi diceva lo strepitoso Robin William nel film” l’attimo fuggente”, invitando i suoi allievi a cercare la propria forza, la propria miracolosa originalità a sentire la forza della vita che chiama, pulsa, eccita. Carpe diem sì. Non perdiamo più un istante di questa vita miracolosa e sentiamo nell’irrinunciabile godimento di noi che siamo, Siamo vivi! Ora, questo istante che preme e trasforma l’idea di un istante nella pratica e nella vitalità di un istante, vissuto dalla cima dei capelli alle dita dei piedi : sì in questo corpo magico perchè vitale. La sento così vivida la forza che può scaturire da un’emozione così illuminante, così guarente da pensare che null’altro mi interessa proprio perchè con questa forza tutto diventa possibile. Non è la solita dicotomia tra cuore e mente a poter essere bypassata è di più molto di più è una parola nuova perchè mai usata e bella splendente come un paio di scarpe nuove appena comprate. La potete sentire la gioia di indossare un paio di scarpe nuove? E son scarpe da regina e non più zoccoli di legno, non servono per proteggere i nostri piedi servono per danzare! Posso andare incontro al mondo con questa energia e dire sto servendo, sono a servizio della causa più alta e meravigliosa che ci sia: me stessa e mi guardo e mi mando nel mondo ad incontrare a stimolare ad eccitare altri me nei corpi degli uomini, negli animali, nelle piante nelle cose. La fiducia e la certezza dei miracoli possibili, senza più imparare nulla la disciplina diventa ora disciplina di se, perchè la bellezza vera risplenda finalmente nel creato tutto. Scopriamo la modestia nel dire sono grande. Poi assaporiamo questa frase come musica in silenzio per qualche istante SONOGRANDE....................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................
Ora il Divino ci vede, ci sente, sente i nostri palpiti, da questo palcoscenico di verità emozionata non può che vederci e volerci incontrare, e imparare.
Rileggo in questi giorni uno strepitoso( questo oggi è il mio aggettivo preferito) romanzo di fantascienza “Straniero in terra straniera” scritto negli anni ’60 del secolo scorso, è la storia di un uomo venuto da Marte sulla terra, è stato generato da uomini ma allevato dai marziani, ed arriva sulla terra e deve imparare tutto, ha la purezza e l’ingenuità di un bimbo e intelligenza e facoltà di un dio. Impara le contraddizioni del linguaggio e l’intensità delle emozioni umane, usa un termine marziano “grokkare” che non ha una possibile ed univoca traduzione,forse amare, essere uno, comprendere, fondersi essere nel giusto nel vero ecc... Be’, che ne dite accogliamo questo divino che attonito e curioso vuole “grokkare” con noi? Impariamo a “grokkare” insieme.? Carpe diem Gia’ quest’attimo magico non tornerà, o forse sì, ma se andiamo per il mondo e parliamo e amiamo e cantiamo e scegliamo con questa energia il miracolo avverrà, il miracolo già c’è, scendiamo da quegli scomodi scranni e smettiamola di urlare io so, non sappiamo nulla e questa verginità è il nuovo che ci siamo meritati.
http://www.giardinodeicolori.it/
|
|||
| Last Updated on Saturday, 29 January 2011 18:52 |










Carpe diem...
