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Andrea Rombaldi *Le false divisioni* PDF Print E-mail
Written by alba   
Monday, 29 November 2010 13:54
&

 

Con il termine false divisioni mi piace nominare tutte quelle condizioni, quei pensieri, quegli attributi, quei comportamenti che finora abbiamo considerato separati, incompatibili ed inesprimibili in uno stesso ambito, come ad esempio:


 

▪   Spiritualà e materialità

▪   Bellezza e intelligenza

▪   Essere e apparire

▪   Razionalità e creatività

▪   Maschile e femminile

▪   Religione e scienza

lt;p>▪   Sensibilità e forza

 

La divisione – cioé il di-vedere, vedere in mezzo – é uno strumento formidabile che la coscienza può utilizzare per esplorare a fondo l’universo, per comprendere le parti e capire come esse interagiscono, come si parlano, come si mettono in relazione per creare qualcosa di nuovo.

In un universo frattale la divisione può continuare all’infinito se la coscienza sceglie di farlo, perché in qualunque livello ci si trovi l’universo sarà sempre in grado di offrirne uno ulteriore da esplorare in dettaglio. Noi uomini ci siamo divisi in innumerevoli modi possibili: famiglie, clan, razze, lingue, partiti politici, professioni, qualifiche e titoli di studio, ideologie, religioni, squadre di calcio, e così via. In ciascuna di queste separazioni abbiamo diviso e perso anche una parte di noi stessi, e abbiamo sperimentato sulla nostra pelle l’essere frammentati in un incalcolabile numero di pezzi. E lo abbiamo fatto con molta naturalezza (spesso senza accorgecene) autodefinendoci questo oppure quello in modo assoluto e decontestualizzato:

▪   Sono una persona molto razionale

▪   Sono molto istintivo

▪   Sono un uomo, e non faccio queste cose da donne

Lo schema energetico lineare in cui ha vissuto l’umanità nel ciclo che si sta per concludere ha notevolmente favorito l’utilizzo della divisione come metodo di indagine, di auto esplorazione e conoscimento. Questo per noi é stato un bene, e un insostituibile catalizzatore evolutivo per la coscienza individualizzata.

Ora i tempi sono maturi per riscoprire l’unione, l’interezza, l’integrità, la circolarità, la completezza, per chiudere il cerchio del processo di separazione e rimettere assieme le parti. In questo modo ci é possibile dare un senso di compiutezza a tutta la separazione che abbiamo manifestato, e rilanciare la nostra comprensione/coscienza ad un nuovo ulteriore livello.

Le divisioni che ho menzionato pocanzi sono false nel senso che non é più necessario che siano vere, attuali e reali se siamo disposti ad accettare questo fatto. Esse quindi non diventano false da se, ma grazie alla nostra nuova interpretazione. Siamo noi a scegliere coscientemente di interrompere la separazione nel momento in cui ci permettiamo di essere “cose” apparentemente inconciliabili ed incompatibili tra loro:

▪   Posso essere forte e sensibile?

▪   Posso apparire ciò che sono?

▪   Posso sentirmi uno spirito immerso nella materia?

▪   Posso percepirmi come un adulto maturo giocoso come un bambino?

▪   Posso concepire che nessuna delle cose che ho elencato ne esclude necessariamente un’altra?

E a questo punto, che utilità può avere distinguermi, dividermi, frammentarmi e definirmi ulteriormente?

Per quanto riguarda quest’ultima domanda, ritengo personalmente che la mia esperienza di separazione sia agli sgoccioli  e di sentirmi pronto per passare al livello successivo del gioco. Si tratta di quel livello che sto esplorando nelle sue fasi preliminari proprio in questo momento, sentendo dentro di me correnti molto diverse ed eterogenee che coesistono pacificamente, e di cui parlerò nel prossimo futuro…

http://www.andrearombaldi.it 

Last Updated on Tuesday, 11 January 2011 14:12
 
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