| Carl J. Calleman *La ricreazione del globale albero della vita nella convergenza consapevole* |
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| Written by alba | |||
| Monday, 12 July 2010 07:27 | |||
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Antiche tradizioni del nostro pianeta quasi universalmente guardavano con rispetto come sacre le quattro direzioni geografiche. L’origine di questa sacralità delle direzioni è quella che dall’inizio dei tempi esse hanno avuto un ruolo nella creazione in corso del nostro pianeta e nella sua evoluzione di coscienza. Naturalmente allora molti popoli di tutto il mondo hanno fatto cerimonie per onorare queste quattro direzioni. Si pensò che le quattro direzioni fossero associate con diverse qualità spirituali e pertanto vennero spesso simbolizzate da un Angelo guardiano come descritto, ad esempio, nel Libro della Rivelazione. Per molte tradizioni, come quella Maya, è pure chiaro che le quattro (e talvolta sei, se pure viene incluso il “sopra” e il “sotto”) direzioni emanano dall’Albero della Vita. L’Albero della Vita è il più diffuso tra gli antichi miti ed esso venne visto come il centro delle quattro direzioni. Esempi di come le energie delle quattro direzioni vennero organizzate attorno ad un centro li possiamo trovare nelle Ruote di Medicina in Occidente o nei Mandala dell’Est. Nell’Era moderna la conoscenza dell’Albero della Vita e delle Quattro Sacre Direzioni è essenzialmente sparita ed è stata rimpiazzata da un sistema GPS puramente quantitativo. Mentre la gente di oggi riconosce tipicamente, ad esempio, le differenze culturali tra l’Est e l’Ovest, è raro che essa le veda correlate all’Albero della Vita. Il risultato è stato che molti sono diventati insensibili al cambiamento delle energie del tempo e a come esse interessano l’evoluzione dell’umanità. Solo alcune culture indigene hanno conservato la tradizione delle qualità spirituali delle 4 Dimensioni. Eppure nel Libro della Rivelazione viene descritto come il nuovo mondo, che emerge alla fine del tempo, avrà al suo centro un Albero della Vita che per tutto l’anno si prenderà cura dei suoi abitanti. Forse noi stiamo in effetti iniziando a vedere un ritorno di questo Albero della Vita pur nella cultura popolare come, ad esempio, nel film Avatar. Cosa è dunque l’Albero della Vita ? E’ difficile ritenere che un fenomeno che è stato venerato in tutto il mondo da quasi tutte le tradizioni non sia più di un mito o di un simbolo. Sembrerebbe che ci debba essere una realtà dietro di esso. Io ritengo che si tratti di una impalcatura tridimensionale eterica da cui emanano tutte le energie che creano l’Universo. Eppure non c’è solo un Albero della Vita. L’Albero della Vita è più come una gerarchia, inserita l’uno nell’altro, di ologrammi ed esso esiste su diversi livelli connessi dell’ Universo che sono in definitiva in risonanza l’uno con l’altro secondo il principio “come sopra, così sotto”. Il livello più elevato è il Cosmo, cui i Maya si riferivano come al cuore dei Cieli, il secondo, più basso, livello è quello della Galassia, il terzo è il Sistema solare, il quarto è la Terra, il quinto sono gli esseri umani stessi (e tutti gli altri organismi) e poi giù sino al livelllo delle particelle elementari. Ognuno di questi livelli ha un asse centrale, un Albero della Vita, che è al centro di tutti i suoi sistemi di griglia energetica. Al livello della nostra Terra l’Albero della Vita è l’asse polare * e poiché noi stessi siamo interessati dalle energie del Calendario Maya tramite la nostra risonanza con le polarità che genera l’Albero della Vita, è adesso cruciale prepararci per l’attacco della nona onda. Per essere in grado di fare questo ritengo comunque che sarà utile essere in grado di ricreare con una cerimonia l’Albero della Vita dopo secoli di oblio. Il nostro pianeta e le nostre culture umane sono così emerse tramite gli effetti delle polarità di energie che originano dall’Albero della Vita. Lo stesso può essere detto dello squilibrio tra maschile e femminile che ha dominato per circa 5.000 anni e non è casuale che nella storia della creazione Giudeo-Cristiana dell’espulsione dal giardino dell’Eden, e della da essa derivante separazione dei sessi, l’Albero della Vita giochi un ruolo cruciale. Secondo il Calendario Maya, che è basato sulle polarità in cambiamento dell’Albero della Vita, noi comunque sappiamo che questi squilibri stanno adesso venendo ribilanciati e alla fine risulteranno in coscienza di unità se la nostra risonanza con l’Albero della Vita è sufficientemente forte. Queste polarità vengono introdotte lungo diversi piani perpendicolari. Uno di questi piani è equatoriale e separa gli emisferi nord e sud, un altro attraversa Berlino, Roma e Città del Capo e separa gli emisferi occidentale e orientale del nostro pianeta, un terzo piano attraversa Washington, DC e separa la fronte (il Pacifico) dal retro (Europa/Africa) emisfero del pianeta. Tramite l’influenza delle polarità Yin/Yang che emanano dall’Albero di Luce il pianeta si è così evoluto in un cervello globale in cui l’emisfero occidentale corrisponde alla metà sinistra del cervello e quello orientale corrisponde alla metà destra. Idealmente per ricreare l’Albero della Vita del pianeta ci farebbe piacere che alcuni si incontrassero per fare delle cerimonie ai Poli Nord e Sud, ma, visto che ciò non sembra fattibile, il Nord e il Sud verranno rappresentati da incontri rispettivamente in Scandinavia e in Sudafrica. Per ricreare l’Albero della Vita globale questi incontri verranno completati da altri incontri sul piano dell’equatore nell’Ovest in Guatemala e nell’Est a Singapore e Bali. In ognuna di queste direzioni parteciperanno dei rappresentanti di tradizioni culturali, per le quali la sacralità delle quattro direzioni è rimasta una realtà vivente (Sami nel Nord, Cinese-Indù nell’Est , Boscimani nel Sud e Maya nell’Ovest). Il 18 di Luglio alle 7 di mattina (tempo del Pacifico, per le altre zone di tempo V. http:timeanddate.com/worldclock), la gente avrà così ovunque la possibilità di connettersi con gli incontri in questi punti nodali per le quattro direzioni in una cerimonia sincronizzata globalmente. Sebbene i dettagli dovranno essere sviluppati localmente, viene raccomandato che parte della cerimonia riguardi il ricreare l’Albero della Vita globale e il rafforzare la relazione dei partecipanti con questa Fonte creativa. Una seconda parte potrebbe essere in merito all’unificare le energie e le genti delle quattro direzioni. La Convergenza Conscia è come il predisporre un campo base per scalare la nona onda e parte di quello che fate in un campo base è quello di assicurarvi che voi siete preparati. Ciò è vero pure per la cerimonia delle Sacre Direzioni. Dato che la nona onda del Calendario Maya verrà attivata il 9 Marzo del 2011, verrà introdotta una nuova frequenza di vibrazione e una nuova polarità di coscienza che emana dall’Albero della Vita e noi abbiamo bisogno di prepararci. La Convergenza cosciente è intesa per coloro che vogliono essere co-creatori con il Piano divino e così i giorni del 17 e 18 Luglio non saranno altro che un punto di partenza di un cammino diretto verso la coscienza di unità e per questo il ricreare il nostro Albero della Vita planetario gioca un ruolo virtuale (www.theconsciousconvergence.com). Carl Johan Calleman, Seattle, 5 luglio 2010, (1 Ahau) *Si noti che io sto qua parlando dei cambiamenti di polarità nella coscienza. Ciò non ha nulla a che fare con molte infondate speculazioni in merito a un cambiamento nella posizione dell’asse polare o a un cambiamento geomagnetico del Polo nel 2012. Per una visione scientifica su questo tipo di speculazioni V. ad es. http://www.youtube.com/watch?v=dhGaZMC8EOU. In effetti la sola comprensione del Calendario Maya che nessun scienziato può non accettare è quella che esso è basato sull’evoluzione della coscienza.
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| Last Updated on Monday, 12 July 2010 07:35 |











