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Una Storia d’Amore Universale Questa è una storia d’amore. Una storia d’amore per l’Universo intero: voi, io, e ogni organismo vivente. L’Atto I si aprì miliardi di anni fa, quando un’onda di luce proveniente dal sole entrò in collisione con una particella di materia.
Quella scintilla d’amore fra Padre Sole e Madre Terra diede vita a un figlio, su questo sferoide verde-azzurro. Quel figlio precoce, chiamato vita, fece della Terra, fin da allora, il proprio parco giochi, moltiplicandosi in un assortimento infinito di forme magnifiche. Alcune di quelle forme sono con noi ancora oggi, ma sono molte di più quelle che si sono estinte e non saranno mai conosciute. Il sipario si alzò sull’Atto II di questa storia d’amore circa 700 milioni di anni fa, quando certi organismi monocellulari decisero che ne avevano abbastanza della vita da single. Resisi conto di non poter vivere da soli, essi si rivolsero gli uni agli altri e dissero (in qualsiasi lingua parlassero le singole cellule primordiali) “Baby, ho bisogno del tuo amore” (ndt.: riferimento al brano “Baby, I need your loving” dei Four Tops – Motown, 1964). E così fu creato l’organismo multicellulare. L’Atto III cominciò oltre un milione di anni fa, quando gli organismi multicellulari si svilupparono nei primi umani coscienti e consapevoli a entrare in scena. Con la coscienza, la vita fu in grado di osservare se stessa, di riflettere e di creare il proprio futuro. La vita poté esperire e apprezzare l’amore e la gioia. La vita poteva addirittura ridere di sé e, alla fine, arrivare a scrivere libri come quello che state tenendo in mano. L’Atto IV traccia l’evoluzione dei clan umani che unirono le forze e modellarono il globo in stati e nazioni. Al momento presente siamo prossimi alle fasi di chiusura di questo atto, e ci domandiamo se la recita termina qui, come una tragedia Greca che finisce sempre male. Guardando questo nostro mondo caotico di disfunzione umana e di crisi ambientale, sembrerebbe che fossimo destinati a un inevitabile deragliamento. Fortunatamente per noi, i Greci avevano anche delle opere in cinque atti; si trattava di commedie piene di risate, gioia, felicità e amore. *Evoluzione Spontanea* è una storia su come noi possiamo proseguire in modo sicuro dall’Atto IV all’Atto V. La buona notizia è che la biologia e l’evoluzione sono dalla nostra parte. È intrinseca in tutti gli organismi viventi una tendenza innata a sopravvivere, nota alla scienza come l’imperativo biologico. Contrariamente a quanto la scienza convenzionale e la religione ci hanno raccontato, l’evoluzione non è né casuale né predeterminata, ma è piuttosto una danza intelligente fra gli organismi e l’ambiente. Quando le condizioni sono mature – sia a causa di una crisi che di un’opportunità – avviene qualcosa di imprevedibile che porta la biosfera a un nuovo equilibrio, su di un livello di coerenza più elevato. Mentre spesso percepiamo gli esempi di remissione spontanea come guarigioni miracolose che avvengono per grazia di Dio, guardando un po’ più a fondo vediamo qualcos’altro all’opera. Molto frequentemente questi individui fortunati partecipano in modo attivo alla propria guarigione operando, consciamente o inconsciamente, un cambiamento chiave, significativo, nelle loro convinzioni e comportamenti. Ecco dunque la notizia bella e quella brutta. La storia della vita umana sulla Terra deve ancora essere determinata. Se ci sarà un Atto V dipenderà dal fatto che gli umani vogliano operare dei cambiamenti nelle convinzioni individuali e collettive e siano in grado di realizzarli in tempo. Per millenni i nostri maestri spirituali ci hanno indirizzato verso l’amore. Adesso la scienza conferma quell’ antica saggezza. Tutti noi siamo cellule nel corpo di un super-organismo gigante in evoluzione che chiamiamo umanità. Siccome gli umani hanno il libero arbitrio, possiamo scegliere se elevarci a quel nuovo livello di manifestazione o, alla maniera dei dinosauri, precipitare. Le religioni che hanno radici nella culla della civiltà, la Fertile Mezzaluna che è l’attuale Iraq – il quale, ironicamente, corre ora il rischio di diventare la tomba della civiltà – hanno tutte ricevuto il principio di redenzione per mezzo di qualche salvatore. In tal senso, la venuta del Messia nell’Atto V trasformerà la commedia della vita in una commedia umana. Tutte le buone commedie hanno bisogno di una battuta, quindi ecco la “battuta finale” : noi siamo la risposta alle nostre stesse preghiere. LA RINASCITA DELLA FENICE Attualmente, molte persone si trovano paralizzate da fastidiosi sintomi che sembrano indicare la degenerazione della civiltà. Tuttavia questa visione miope ci distrae dal vedere la Luce nell’oscurità. Sia che definiate questa Luce amore o conoscenza, la sua fiamma brilla ogni giorno di più. La Luce rivela che la civiltà è in fase di nascita, mentre il vecchio stile di vita crolla e ne emerge uno nuovo. Questo modello di evoluzione somiglia alla fenice, un sacro uccello di fuoco della mitologia Egizia. Alla fine della sua vita, la fenice costruisce un nido di ramoscelli di cannella a cui poi dà fuoco. Sia il nido che l’uccello bruciano impetuosamente, ma dalle ceneri emerge una nuova, giovane fenice destinata a sperimentare il medesimo ciclo di vita. Una versione moderna del mito è ritratta nel film Il Volo della Fenice, che fornisce un esempio epico di risoluzione del conflitto, padronanza delle sfide e trasformazione. La storia inizia quando una squadra di esplorazione, in cerca di petrolio, lascia la piattaforma di trivellazione nel Deserto del Sahara. Il gruppo incontra un autostoppista straniero che si unisce a loro e, insieme, si imbarcano su un aereo da carico bimotore. Quando il velivolo si schianta in mezzo al deserto, i passeggeri e i membri dell’equipaggio rimangono appiedati. Nel frattempo, una banda di nomadi tagliagole segue le tracce del carico abbandonato, fino al relitto dell’aereo. Proprio come nel mondo reale, nasce una lotta di potere per il controllo di questa piccola comunità. Chi prevarrà: l’individuo più forte o quello che ha il controllo delle risorse? In realtà nessuno dei due. Di fronte alle lotte intestine che minacciano di distruggere la loro comunità e di metterli tutti in pericolo, il gruppo è costretto a sviluppare un piano. L’autostoppista straniero, che dichiara di essere un affermato progettista di aerei, presenta quello che sembra un piano improbabile per la realizzazione di un velivolo funzionante, utilizzando parti del relitto dell’aereo. Non avendo altre opzioni, la comunità non ha altra scelta che quella di concedere una possibilità a questa idea nuova e stravagante. Galvanizzati da questa nuova visione, si uniscono insieme per creare l’impossibile. In stile propriamente Hollywoodiano, e non un attimo prima, mentre i nomadi fanno fuoco contro lo sgangherato velivolo, l’insolito aereo decolla nel suo viaggio inaugurale verso la libertà. Quella di una struttura che si sgretola, e di qualcos’altro che ne nasce, è una storia familiare che ricorre ovunque nella biosfera. La vita è in uno stato costante di ri-creazione perpetua. DESTINO UMANIFESTO Se vi riesce difficile immaginare che potremmo riuscire a passare dalle crisi che stiamo affrontando ora a un mondo più amorevole e funzionale, considerate il racconto di un altro mondo in transizione. Immaginate di essere una singola cellula fra i molti milioni che costituiscono un bruco che cresce. La struttura intorno a voi ha funzionato come una macchina ben oliata e il mondo della larva è cresciuto con lei, come previsto. Poi, un giorno, la macchina comincia a tremare e a scuotersi. Il sistema inizia a collassare. Le cellule cominciano a suicidarsi. C’è un senso di oscurità e di rovina incombente. Dall’interno della popolazione morente inizia a emergere una nuova razza di cellule, dette cellule immaginali. Raggruppandosi in comunità, esse concepiscono un piano per creare qualcosa di completamente nuovo dai rottami. Dallo sfacelo emerge una grande macchina volante – una farfalla – che dà alle cellule sopravvissute la possibilità di fuggire dalle ceneri e sperimentare un mondo bellissimo, molto al di là dell’immaginazione. È questa la cosa impressionante: il bruco e la farfalla hanno lo stesso identico DNA. Sono lo stesso organismo, ma stanno ricevendo e rispondendo a un diverso segnale organizzativo. Ecco dove ci troviamo oggi. Quando leggiamo i quotidiani e guardiamo il telegiornale della sera, vediamo i media che parlano del mondo del bruco. Eppure, dappertutto, cellule immaginali umane si stanno risvegliando a una nuova possibilità. Esse si stanno raggruppando, stanno comunicando e si stanno sintonizzando su un nuovo e coerente segnale d’amore. L’amore, come scopriremo, non è un sentimento sdolcinato, è invece la colla vibrazionale che contribuirà a costruire questa nuova macchina volante e a manifestare il nostro destino come umanità – ciò che chiamiamo “destino umanifesto”. È probabile che voi siate fra le cellule immaginali evolutive che stanno contribuendo alla nascita di questa nuova versione dell’umanità. Anche se ora potrebbe non risultare evidente, il futuro è nelle nostre mani. Per garantirci quel futuro dobbiamo prima potenziarci con la conoscenza di chi veramente siamo. Con la solida comprensione del modo in cui la nostra programmazione modella le nostre vite e la conoscenza necessaria per modificare quella programmazione, possiamo riscrivere il nostro destino. *Evoluzione Spontanea* introduce il concetto che una guarigione miracolosa aspetti questo pianeta, una volta che avremo accettato la nostra nuova responsabilità di occuparci collettivamente del Giardino, invece di litigare per il terreno. Quando una massa critica di persone otterrà veramente questa convinzione nel proprio cuore e nella propria mente, e comincerà a vivere effettivamente partendo da questa verità, il nostro mondo emergerà dal buio, in quella che diventerà una evoluzione spontanea. Per quando avrete terminato Evoluzione Spontanea, spero che avrete una comprensione migliore di programmazione passata, conoscenza attuale e possibilità future. Soprattutto, vedrete come tutti noi possiamo cambiare la nostra programmazione, quella personale e quella della civiltà, per creare il mondo che abbiamo sempre sognato essere possibile. Bruce H. Lipton, Ph. D. e Steve Bhaerman
Introduzione del libro *Spontaneous Evolution* di Bruce H. Lipton, Ph. D. e Steve Bhaerman Tradotto da Nicoletta per Eoslailai
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